Chiusura preventiva campionati calcio 7: ripercussioni tecniche

Pubblichiamo le decisioni del CSI Varese dopo la sospensione definitiva dei campionati di calcio a 7 (la squadra della Polisportiva OMC 2000 partecipava al campionato OPEN B3):

“Preso atto dell’impossibilità di giocare, come procedere?

Prima di tutto si è scartata qualsiasi ipotesi di concludere i campionati in estate. Troppe le incertezze sui tempi della ripresa e  troppo lungo il periodo di inattività, per cominciare senza un congruo periodo di allenamenti. Il campionati sarebbero slittati troppo in la.

Suggestiva la proposta giunta da un nostro tesserato ed allenatore: riprendere i campionati a settembre, chiuderli regolarmente e ripartire subito con una nuova stagione. Non poche le problematiche che il progetto avrebbe comportato, ma con innegabili benefici. Purtroppo ad oggi sono arrivati segnali poco rassicuranti sulla possibilità di ripartire in autunno senza limitazioni (si teme molto la “seconda ondata” e le possibili restrizioni per prevenirla). Una triste realtà che impedisce di lavorare su un’ipotesi così complessa, che non darebbe molto spazio a cambi di direzione in corsa.

A questo punto si capisce la scomoda posizione dei comitati CSI: non puntare sulle tante proposte giunte da dirigenti e società, ma adattarsi all’unica ipotesi lasciata percorribile dal Covid-19. Chiudere preventivamente la stagione, senza assegnazione dei titoli: ne promozioni, ne retrocessioni. Troppe le situazioni in bilico, impossibili da cristallizzare con ancora 6/8 giornate da giocare.

E allora si ricomincerà la prossima stagione con i gironi di settembre scorso.
Un ritorno ai nastri di partenza che speriamo porti a un nuovo slancio. L’esperienza e le fatiche della prima parte di stagione 19/20 verranno tenute conto nel gestire i ripescaggi, tenendo conto di posizione in classifica e quoziente punti/gare giocate”.

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